Obiettivo: Casa Passiva

Calcolo energetico di una Casa Passiva-02

E’ un lunedì qualunque e… …anche oggi si lavora all’ottimizzazione di un progetto, edificio che vorrebbe raggiungere lo standard energetico di una Casa Passiva.

Vista l’attuale situazione del mercato immobiliare, sempre più aziende chiedono un parere a proposito dello stato di fatto del proprio edificio “in costruzione”. L’intento è chiaro, avvicinare il loro metodo costruttivo allo standard energetico passivo.

 

Casa Passiva: Quali sono i benefici di un approccio graduale

A volte alcune aziende intendono approcciare la Casa Passiva come un salto nell’acqua fredda, ovvero da uno standard di classe energetica “pessima” ad uno standard di classe passiva.

La cosa è sicuramente risulta essere fattibile anche se per nulla facile. Un approccio graduale nel realizzare edifici sempre più performanti è sicuramente più facile, pertanto a tutte le aziende che intendono realizzare Case Passive consigliamo un percorso graduale. Il primo edificio da realizzare è una Classe B (una vera Classe B, e non quella data certificazione nazionale…). Il passaggio successivo è quello di realizzare una Classe A con ottima tenuta all’aria. Se la tenuta all’aria risulta sotto lo 0,6h-1 allora col prossimo progetto risulta fattibile costruire una classe passiva.

 

Calcolo energetico di una Casa Passiva

 

Il mondo si muove velocemente e anche il settore dell’edilizia sta correndo!

Stiamo assistendo ad un’accelerazione nei processi edili e nella richieste da parte dei clienti di edifici sempre più performanti. A sostegno di quanto annunciato, notiamo che proprio in quest’ultimo periodo ci vengono fatte delle richieste un po’ particolari. La richiesta principale è quella di valutare quanto l’azienda sia distante o meno rispetto allo costruzione di un edificio passivo.

In questo caso possiamo dividere le aziende in due tipi: le aziende fortunate e le aziende meno fortunate.

Le aziende meno fortunate

Quelle meno fortunate vorrebbero raggiungere la classe energetica passiva nell’edificio / cantiere attuale ma per una serie di vincoli non riusciranno più a raggiungerla. Le motivazioni sono le più disparate: architettura sfavorevole, superficie vetrata non coerente (o troppo poco vetro o troppo vetro), posa della coibentazione già terminata, dettagli costruttivi risolti non a regola d’arte

Le aziende fortunate

Sono quelle aziende che per motivi fortuiti o casualità hanno nel cantiere attuale, le caratteristiche per raggiungere comunque lo standard minimo richiesto dal protocollo passivo.

 

Non c’è tempo, è meglio iniziare subito

Non importa quale sia il livello di costruzione di una azienda, ogni azienda qualora intenda costruire bene, oggi ha la possibilità di farlo!

Esistono molti tecnici qualificati, non si impara dall’oggi al domani a costruire le case passive. Costruire passivo è un percorso, un percorso interessante, qualificante e gratificante. Ogni percorso inizia con un piccolo passo, che è quello di leggere ed informarsi anche in internet, frequentare corsi di formazione oppure più semplicemente quello di alzare la cornetta del telefono e contattare ancora oggi un tecnico qualificato.

 

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