Qualità dell’aria indoor

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Quando parliamo di qualità dell’aria indoor si apre un capitolo molto consistente.

Questo articolo non vuole dare risposta a questo argomento, che verrà trattato in articoli separati, ma ha lo scopo di incuriosire il lettore e permettergli una riflessione di massima sulla qualità dell’aria di un edificio residenziale normale rispetto ad un edificio con standard costruttivo di una casa passiva.

 

Qualità dell’aria indoor Monitoraggio CO2 in una stanza di un comune edificio residenziale 

Anche oggi con l’Ing. Marco Boscolo abbiamo lavorato a diversi progetti. E’ sera e sono abbastanza stanco, ma ci tenevo comunque a raccontarvi quello che ho fatto questo sabato sera.

Vorrei però raccontarti la mia attività in maniera un po’ particolare, ovvero utilizzando un grafico che illustra qualità dell’aria indoor in questo caso la concentrazione di CO2 della stanza in cui ho lavorato, iniziamo:

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Come possiamo notare in questa prima immagine la mattina di sabato 16 aprile ero fuori casa. Dopo aver fatto colazione la concentrazione di CO2 è rimasta pressoché costante nel tempo. Questo significa ovviamente che le porte e le finestre erano chiuse.

Sono rientrato un po’ dopo le ore 12:00 ho fatto un po’ di pulizie di casa, ho cucinato e poi mi sono messo al lavoro.

Nel pomeriggio ho lavorato all’interno della stanza ove presente il sensore il rilevatore di CO2 denominato ”black”. La porta della stanza in cui lavoravo era aperta, infatti la concentrazione È sostanzialmente più alta rispetto alla mattina ma grazie alla camera  degli ospiti che  aveva la finestra aperta ed era collegata tramite una porta aperta L’ambiente dove lavoravo la concentrazione di CO2 è salita attorno ai 1000ppm ma non è andata oltre.

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Dalle ore 18:00 causa abbassamento delle temperature dell’ambiente, ho socchiuso la porta della stanza in cui lavoravo ed è incredibile vedere quanto la concentrazione di CO2 si sia alzata. E’ letteralmente schizzata alle stelle! I valori di CO2 presenti in stanza erano davvero alti e intorno a mezzanotte siamo arrivati a toccare un valore massimo di 2660ppm un netto peggioramento della qualità dell’aria indoor!

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Stavo ultimando una ricerca tramite l’uso di un software specifico e volevo assolutamente terminare i lavori non ricordo fino a che ora ho lavorato ma dal grafico direi fino alle ore 2.15.

Alle ore 2:15 ho deciso di andare a letto lasciando aperto la porta della stanza. Vediamo come la concentrazione di CO2 crolla. Essenzialmente l’aria viziata della stanza in cui ho lavorato è andata a “mescolarsi” con l’aria presente nell’intero appartamento.

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Dopo il crollo iniziale della CO2 la “diluizione” è andata a via via con dei tempi sempre più lenti.

Alle ore 10.15 rientrando nell’ambiente per lavorare, mi da fastidio “l’aria che sa da chiuso” decido di aprire una finestra a vasistas e notiamo un nuovo crollo della concentrazione di CO2 che passa in relativamente poco tempo da 870ppm a 550ppm.

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Qualità dell’aria all’interno di una casa passiva

Avvolte vengo chiesto se in una casa passiva la qualità dell’aria è davvero così buona come affermano i fruitori di questi spazi, vediamo:

Nel seguente grafico si nota il monitoraggio della concentrazione di CO2 di una casa passiva. Notiamo che in un periodo di 14 giorni la concentrazione di CO2 è molto molto basso, oscilla fra  i 450 e i 550ppm raggiungendo occasionalmente picchi massimi di 610ppm. 

monitoraggio CO2 di una Casa Passiva www.samuelburaschi.it

Conclusioni

Il valore di CO2 può essere un indicatore “di massima” per valutare la qualità dell’aria interna di un edificio. Naturalmente questo sistema di valutazione lo intendiamo solo come parametro indicativo ma per la nostra esperienza è molto affidabile e sopratutto fattivo.

Notiamo come in un edificio in cui l’occupazione delle stanze è bassa (un occupante, cioè io) la concentrazione di CO2 può salire in fretta alle stelle. In una casa passiva invece, grazie al ricambio continuo dell’aria interna, qualità dell’aria indoor davvero ottima. Ricordando che la baseline della CO2 dell’aria esterna si attesta a400-500ppm, vediamo che in questa Casa Passiva i valori non salgono oltre i 610ppm.

Infatti se l’aria, di una stanza in un edificio residenziale, dopo poco tempo risulta essere “viziata” e gli occupanti sentono la necessità di effettuare un ricambio d’aria aprendo le finestre, in una casa passiva grazie al ricambio costante dell’aria interna e l’immissione di aria “pulita”, pur potendo aprire le finestre, NON sentono la necessità di aprirle!

 

 

Esprimendolo in altra maniera usando parole molto semplici:

 

Rispetto ad un edificio “normale”, in una Casa Passiva la qualità dell’aria è infinitamente migliore!!!

 

 

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3 commenti su “Qualità dell’aria indoor”